Andrea Zanzottera
Chi è Andrea Zanzotterra
Diplomato al Conservatorio in pianoforte principale e musica jazz con il massimo dei voti.
Insegnante di pianoforte dal 1982, ha formato centinaia di allievi in Italia e all’estero.
Compositore di colonne sonore vincitrici di premi cinematografici internazionali, pianista jazz internazionale, tastierista, polistrumentista, arrangiatore.
In attività concertistica fin dai primi anni Ottanta, ha modo di suonare e registrare in svariati ambiti stilistici con nomi di spicco, come il batterista dei Deep Purple Ian Paice, Tullio De Piscopo, Antonella Ruggiero, Charlie Mariano, Gianni Basso, Barry Finnerty, Johnny Mars, U.T. Gandhi, Shawnn Monteiro, Linda Wesley, Hassan Ramdy, ecc.
Il suo corso di pianoforte
Il percorso didattico è rivolto a tutti, dai sei anni sino ai cento.
Si parte da qualsiasi livello, da zero in avanti.
Il piano di studi si articola in due filoni principali:
- l’apprendimento e l’approfondimento della lettura dello spartito e lo studio del repertorio;
- lo studio della tecnica dell’improvvisazione e della creatività musicale.
Partendo da questi due aspetti fondativi, la crescita sullo strumento si sviluppa nel rispetto della personalità dell’allievo, in base alle sue naturali inclinazioni musicali, adottando, nel contempo, quelli che sono gli elementi lessicali fondativi e irrinunciabili dello studio del pianoforte, evitando accuratamente ciò che si è rivelato inutile e dannoso, specialmente sul piano fisiologico.
Eviteremo, dunque, noiosi esercizi ripetitivi in favore, piuttosto, della tecnica della biomeccanica messa a punto dalla grande scuola pianistica napoletana di Vincenzo Vitale e adottata dai più grandi concertisti, ovvero l’utilizzo della nostra naturale anatomia al servizio dell’atto pianistico, con un approccio totalmente rilassato in modo tale da evitare problematiche ortopediche e godersi appieno il piacere di suonare questo meraviglioso strumento musicale, sfruttando il nostro potenziale anatomico di nascita.
Larga parte del cammino verterà sull’apprendimento graduale della capacità di improvvisare tramite la scienza della tecnica dell’improvvisazione, corollario indispensabile per la totale conquista della libertà creativa.
Naturalmente è fondamentale saper leggere e interpretare uno spartito, ma è altrettanto importante saper suonare senza dover sempre leggere le note. Questo si traduce nel fatto di diventare protagonisti della nostra creatività musicale, potendo gestire liberamente qualsiasi tipo di musica.
Si studieranno tutti gli stili musicali sia del presente che del passato, nell’ottica di diventare musicisti creativi a tutto tondo, senza limitazioni di genere musicale, facendo tesoro di quelli che sono i capisaldi e i capolavori che il repertorio mondiale ci ha donato nel corso del tempo.
Ci si muoverà tra musica classica, jazz, rock, pop, blues, gospel, world music, ecc., tramite uno sguardo aperto.